MEDIA - TESTI - LIBERI DI FARE


STAMPINI




Scrivo un po’

Scrivo quello che vivo e so

Vedo quello che vedo e ho

Solo un solo pensiero o no



Li vedo col sorriso fisso in viso e mi fan schifo

Per me che son partito

Da zero ed ho capito

Li vedo

Far sfoggio di vestiti

Abbronzati e pettinati

Con abiti firmati

Come esteri immigrati

Pensieri del cervello rimandati

da dove son venuti

Sempre con una sigaretta nella bocca

Gli tocca sorseggiare

Mille cocktail e abbordare

La superfiga e osare

Per non farsi notare

Se vogliono restare

Comunque sempre,

uguali tra di loro una voce nel coro

guai

non essere solista o morirai

e intanto

si abituano a esser fatti con lo stampo

tutti controllati da un sistema operativo

ma io ho lasciato matrix e ora sono un po’ più vivo

ora sono più vivo vivo vivo



Vedo quello che è intorno a me

Intorno a me

Sento che ormai non c’è

Più sentimento…



E vedo

Ragazzine tredicenni

Con abiti deformi

Capelli colorati spettinati contrapposte

A quelle tutte in tiro con le borse

Di prada o gucci

Mentre da sopra i tacchi tu le scorgi

Camminare

Dall’alto delle minigonne

sentirsi donne

perché affiancate ad un trentenne

che usa cartine più di un turista

si prende lime e poi conquista

castelli di sabbia bianca di cui è sovrano

con una principessa che gli stringerà la mano

ma poi

vedrai perderai quella che sai

essere virtuale più di akai

si perché la loro vita è un gioco

ma dura poco

altrimenti non è bello

restare in ballo mentre canto

c’è già chi muta

chi è in letargo

dimenticando un mondo in cui vedo solo marcio



Vedo quello che è intorno a me

Sento che ormai non c’è

Più sentimento

E vivo un po’ così

Tra assassini senza alibi

In un mondo che soffoca ogni mia molecola

Mi sento in trappola

Ohhh noooo

Vorrei poter spezzare le catene

Vorrei poter sentire nelle vene

Scorrere la gioia scorrere

Al cuore esplodere

Ehiehiehaaa



Scrivo un po’

Scrivo quello che vivo e so

Vedo quello che vedo e ho

Solo un solo pensiero o no